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Danilo di Vincenzo

Le vostre paginette

Giardini pensili di Babilonia

Tutti gli antichi testi dicevano che i giardini pensili di Babilonia erano il solo luogo della città in cui era stata usata la pietra.Erodoto,cui piacevano oltremodo i particolari pieni di fantasia,consacra un lungo paragrafo a questi,che i lirici annoveravano tra le sette meraviglie del mondo antico.Dopo uno studio minuzioso dei testi antichi e un attentissimo scavo,Robert Koldewej(un archeologo)arrivò fatalmente alla conclusione che le strutture a volta presso la porta di Ishtar erano davvero la base di sostegno dei famosi giardini pensili di Babilonia.
La strada processionale,larga 22 metri, rivestita da mattonelle smaltate azzurre e omate con 120 leoni di oltre due metri,con le fauci spalancate e dipinti di bianco,rosso e giallo,passava attraverso la celebre porta di Ishtar gigantesca opera fortificata, fiancheggiata da due torri avanzate,anche interamente rivestita da mattonelle smaltate azzurre decorate con immagini di animali sacri tori,draghi,disposti in alternate,che si calcola ammontassero a una trentina.
Noteremo a questo proposito come l'arte neo-babilonese rinunci alle decorazioni figurate agli intenti storici e narrativi tipici della decorazione assiria in cui i soggetti erano imperniati sulla figura del sovrano e sulla descrizione delle imprese:cambia qui il materiale,sostituendosi alla pietra il mattone smaltato o la pittura a colori verticali,e il soggetto,prevalentemente simbolico che assume una funzione decorativa mediante l\'iterazione di uno stesso motivo o figura;la decorazione delle superfici maschera così ,ricoprendole con colori smagglinti di uno stendardo,le strutture archittettoniche.

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